Irina Sanpiter

Addio a Magda di “Bianco, Rosso e Verdone”: a 60 anni muore Irina Sanpiter

Addio a Magda di “Bianco, Rosso e Verdone”: a 60 anni muore Irina Sanpiter

Domenica 4 febbraio è morta Irina Sanpiter, l’indimenticabile Magda di “Bianco Rosso e Verdone”. L’attrice, scomparsa a Roma all’età di 60 anni, lottava da moltissimo tempo contro una leucemia che alla fine ha prevalso su di lei: l’attrice è deceduta al Policlinico Umberto I dove era stata ricoverata diversi mesi fa.

Irina Sanpiter, che la gran parte di noi conosce come la Magda di “Bianco Rosso e Verdone”, è sempre stata una delle icone più amate dal pubblico nostrano. E lo è stata non solo perché ha affiancato un grande come Carlo Verdone, e neanche per il semplice fatto di aver partecipato in prima persona a un film che ha segnato la cinematografia italiana, ma perché lei quel mestiere l’aveva fatto bene anche se per una piccolissima parentesi di tempo e, soprattutto, vi era riuscita a rinunciare una volta capito che nonostante tutto quella non era la sua vera vocazione.

Dopo la celebre collaborazione con Verdone, Sanpiter lavorò come attrice in “Lacrime napulitane” di Ciro Ippolito, e proprio quella fu la sua ultima vera partecipazione nel mondo del piccolo e grande schermo. Di lì in avanti, infatti, Irina si era prestata all’organizzazione di concerti rock, salvo poi ritirarsi anche da quel fronte proprio a causa della scoperta della malattia.

In molti lo hanno scoperto soltanto più tardi (se non proprio ora con la sua morte) ma la cara vecchia Magda era malata di leucemia sin dall’età di 27 anni: la sua vita praticamente è sempre stata segnata dalla malattia e dalla lotta, tanto che essere riuscita a strappare il 60esimo compleanno è in qualche modo sintomo della sua grande forza, del suo carattere indomito e battagliero.

Neanche Verdone è stato mai a conoscenza della malattia della collega, se non fino a poco tempo fa: “L’ultima volta la incontrai, l’anno scorso, all’Isola Tiberina”, ha dichiarato l’attore e regista, rammaricato del fatto che di “Bianco Rosso e Verdone” non sia rimasto in vita praticamente più nessuno.

Quel film, anche per via della scomparsa di Irina Sanpiter, così come di Elena Fabrizi, Mario Brega e Angelo Infanti, può essere definito sempre più a ragione come un’opera che nel bene o nel male rimarrà scolpita nell’immaginario culturale e cinematografico del nostro Paese. “Il cinema – ha aggiunto Verdone – per fortuna è come se avesse il dono di fermarci tutti nel tempo. Illudendoci di una immortalità che esiste proprio sullo schermo”.

Verdone ha anche ricordato come conobbe questa straordinaria donna. “Me la fece incontrare Sergio Leone dato che era parente della moglie dello sceneggiatore GIorgio Arlorio. Fra tre opzioni che mi vennero messe a disposizione scelsi subito lei, e scelsi lei per via di quei grandi occhi, dolci e malinconici, che non potevano non essere un tratto caratteristico della mia Magda. Irina non volle continuare con il cinema perché era rimasta sufficientemente appagata dal nostro film, e da lì si mise ad organizzare eventi e concerti musicali”.

“Magda sarà sempre nel mio cuore come una delle creazioni più riuscite di sempre: era costantemente allegra, spiritosa e ironica. Grazie tante Irina per aver condiviso con me una bella commedia, ancora oggi custodita nel cuore di tanti spettatori. Ti ricorderò per sempre mia cara dolce amica”.