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Carlo Verdone racconta il “suo terremoto”: “Ho riparato da solo la mia casa nel Reatino”

Carlo Verdone racconta il “suo terremoto”: “Ho riparato da solo la mia casa nel Reatino”

Della vita di Carlo Verdone si sa molto, ma in pochi sanno che l’attore romano è proprietario di diversi immobili, uno dei quali si trova proprio nel Reatino, la località dell’alto Lazio che è stata epicentro di un terribile terremoto. Due anni fa, quello che le cronache hanno non a caso ribattezzato come “il terremoto di Amatrice”, ha raso al suolo interi paesini sparsi tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, e mietuto decine e decine di vittime.

Verdone non ha quasi mai parlato a lungo del terremoto che c’è stato nel Centro Italia, ma ultimamente lo ha fatto. Complice la visita ad Amatrice organizzata nel mese di agosto, Verdone ha deciso di raccontare a tutti uno spaccato della sua vita privata che praticamente nessuno conosceva.

“Ciò che mi ha colpito più di ogni altra cosa – ha detto – sono state le macerie che, a forma di montagnole, popolano ancora la città. Mi si sono parate davanti agli occhi dopo che, durante il viaggio, avevo ammirato montagne immense e verdissime al centro di un panorama mozzafiato. Quel contrasto non sono riuscito a levarmelo dalla testa”. Per questo motivo l’attore ha incalzato sulla ricostruzione: “Mi auguro che le macerie vengano tolte al più presto, anche perché la gente del luogo ha estremo bisogno di dimenticare. Spero che la burocrazia, che in Italia è sempre stata pronta a rallentare ogni genere di iniziativa, non crei ancora una volta gli ennesimi intoppi”.

L’attore ha raccontato di essere proprietario di una casa sita nel Reatino, ma di non avere mai avuto occasione di visitare Amatrice, e tanto meno le località limitrofe come Antrodoco, Cittareale e Posta. Ora che c’è stato ha acquisito la consapevolezza del fatto che la nuova Amatrice non riuscirà mai ad assomigliare all’Amatrice di ieri: “Le chiese del 1200 e le case storiche purtroppo rimarranno solo nelle fotografie. Ma ciò che conta è che la città venga ricostruita con grazia e con gusto estetico, cosa che in Italia non viene sempre garantita”.

Seppure alla larga, anche Verdone, avendo una casa nel Reatino, ha vissuto il terremoto di Amatrice. “Il giorno del terremoto ero a Milano per lavoro e la mattina dopo sono venuto a conoscenza di quanto era accaduto. Che in fin dei conti ha riguardato anche me: è infatti crollato il campanile della chiesetta che si trova all’interno della mia proprietà”. Venuto a conoscenza dei danni provocati dal terremoto alla sua proprietà, Verdone si è precipitato di persona a controllare lo stato delle cose. “Appena sono arrivato – ha spiegato – ho indossato il casco della moto e mi sono fatto strada tra i calcinacci per appurare l’entità del danno, che poi ho riparato con le mie sole forze. La casa per fortuna è rimasta illesa perché l’avevo fatta ristrutturare con criteri antisismici dopo il terremoto de L’Aquila”.

In ogni caso, al di là di quanto sia accaduto, quel che è certo è che bisogna accelerare sulla ricostruzione e guardare con ammirazione la gente di Amatrice e dintorni, che come lo stesso Verdone ha ammesso, “è gente tosta e positiva, capace di dare una grande lezione di vita”.