Grande, grosso e Verdone

Con "L'abbiamo fatta grossa", Verdone inaugura l’accoppiata con Albanese


Carlo Verdone torna in pista: dopo il suo celebre Grande, grosso e... Verdone e tutta un'altra serie di film di successo accumulati nel corso della sua carriera lavorativa, il celebre attore inaugurerà il 2016 con un nuovo film che lo vede coprotagonista con Antonio Albanese. Il titolo sarà "L'abbiamo fatta grossa" ed è atteso nelle sale per il prossimo 8 Gennaio.

Di che cosa racconta? Molto semplicemente della storia di Yuri Pelegatti (Albanese), un attore provetto di teatro che si ritrova a vivere un periodo di crisi in seguito alla rottura del suo matrimonio (evento che si ripercuote anche sulle performance di attore teatrale). Yuri non si dà proprio pace dell'epilogo della sua storia d'amore, per cui decide di ingaggiare Arturo Merlino (Verdone), un investigatore squattrinato che avrà il compito di provare l'infedeltà della moglie.

A proposito di "L'abbiamo fatta grossa", Carlo ammette che "Antonio (Albanese, ndr) era un interprete che in un certo senso mi mancava e devo confessare che non ho mai avuto un attore che sul set fosse così professionale, veloce e sicuro. Lui è lecchese, mentre io romano: ma l'intesa è a dir poco perfetta". D'altronde quando è stato scritto questo film, Verdone afferma molto chiaramente di aver sempre pensato che fosse proprio Albanese uno degli attori coi quali si sarebbe ancora dovuto misurare; e che il soggetto che nel film prende il nome di Yuri sia stato gettato nero su bianco proprio ricalcando i connotati tipici del signor Qualunquemente (per l'appunto interpretato da Albanese nell'omonimo e celebre film).

Ma cosa porta di nuovo "L'abbiamo fatta grossa"? Sicuramente la componente gialla che nella cinematografia verdoniana era ancora assente: l'idea di un investigatore che viene chiamato per mettersi sulle orme di una persona e scoprire se dietro di lei ci sia davvero dell'infedeltà è, in qualche modo, quella componente capace di incuriosire ulteriormente lo spettatore. Una curiosità che però non occupa il posto alla comicità, ma che anzi, riesce ad esaltarla ancor di più poiché capace di renderla meno ovvia e banale.

E' chiaro che pur essendoci elementi di novità, trattandosi di un film che sarà di verdoniana memoria, in "L'abbiamo fatta grossa" viene dato ampio spazio a situazioni al limite dell'immaginabile, come ad esempio un Arturo investigatore che vuoi per la sua goffaggine e vuoi per forze di causa maggiore, da investigatore si ritroverà a diventare investigato con tutti i rischi che ne conseguono.

"E' una commedia in cui le situazioni vengono condite da colpi di scena e fughe rocambolesche. Ci toccherà correre come se fossimo due giovincelli”, anticipa Verdone.
Ma come dicevamo il tema sociale a fare da sottofondo c'è, anche se il regista mette le mani davanti affermando che pur essendoci "non posso svelarlo" e che "la critica non mancherà di certo, anzi, con un attualissimo colpo di scena questo film finirà con l’abbracciare una satira aggressiva al nostro mondo".

Ma al di là di quel che il pubblico potrà pensare di questo mix sicuramente curioso e inedito, Carlo Verdone è comunque contento del fatto che "la differenza stavolta è che finalmente ho la libertà di divertirmi e soprattutto, grazie a una personalità come Antonio, ho l'opportunità di diventare vivace e dinamico".